Descrizione
"Il Comune di Almese sente profondamente il dovere di ricordare il Battaglione Morbegno perché questi Alpini vissero nel nostro paese, a stretto contatto con la popolazione locale, per nove mesi prima della partenza per la Russia e da cui la maggior parte di loro non tornarono- spiega l'Assessora -. Almese fu il luogo in cui vissero un periodo sereno e gioioso, prima di essere catapultati nell'inferno della steppa russa. In quel periodo si creò un legame fortissimo: le famiglie li accolsero come figli, offrendo ospitalità e affetto, mentre loro, nel tempo libero dall’addestramento, aiutavano chi ne aveva bisogno con il consenso dei loro superiori, svolgendo piccoli lavori per sostentarsi e godere del buon bere e del buon cibo, che le famiglie almesine offrivano loro in cambio di aiuto in campagna o nei laboratori artigiani della zona. Furono mesi intensi, che portarono il paese a vedere quasi raddoppiata la propria popolazione e che ancora oggi molti ricordano con grande emozione. Erano ragazzi giovanissimi, pieni di energia e di vita, che il regime fascista mandò incontro a una tragedia immane, sacrificandoli in una guerra che non lasciò loro scampo. Pochissimi riuscirono a tornare, soprattutto gli uomini del Battaglione Morbegno, quasi completamente decimato. Per questo Almese continua a onorarne la memoria: è un impegno che abbiamo voluto rendere tangibile anche con il Monumento al Battaglione Morbegno, inaugurato nel 2023 in piazza Martiri della Libertà, accanto agli altri monumenti ai caduti. Ricordare questi giovani significa custodire la memoria e trasmettere alle nuove generazioni il valore del sacrificio e della pace".