Cos'è
Venerdì 11 settembre alle ore 18.00 si inaugura la mostra "Metamorfosi, la forma dell'imprevisto", nata dall'incontro tra le artiste Sara Ferrero e Paola Zanella che condividono un linguaggio comune: la terra come origine, il gesto come atto creativo, la materia come luogo di relazione tra essere umano e natura.
Per Sara Ferrero, l'argilla è una presenza viva. Attraverso le mani prende forma in oggetti che abitano il quotidiano, superando il confine tra arte e funzione. Ogni creazione nasce dall'ascolto della materia e diventa un compagno silenzioso della vita di ogni giorno: una forma che custodisce emozioni, armonizza gli spazi e costruisce una relazione intima con chi la utilizza. La metamorfosi avviene nel passaggio dalla terra all'oggetto, ma soprattutto nel dialogo che quell'oggetto instaura con il vivere quotidiano.
La ricerca di Paola Zanella amplia questa riflessione, trasformando materiali ancestrali come calce, canapa e terra cruda in opere che custodiscono la memoria della natura e la reinterpretano attraverso una sperimentazione contemporanea. La sua pratica nasce dal recupero di antiche miscele dell'edilizia tradizionale, reinventate come linguaggio artistico, in un percorso che conduce "dal muro all'arte".
Le superfici materiche, le texture e i contrasti diventano metafora di un principio più profondo: gli opposti non generano necessariamente un conflitto ma possono trovare un equilibrio, valorizzandosi a vicenda e generando armonia. Le sue opere raccontano un processo continuo di integrazione, nel quale la molteplicità si ricompone in un'unità capace di creare ordine e bellezza.
In entrambe le ricerche artistiche, la metamorfosi non rappresenta un evento straordinario, ma una condizione permanente della materia. L'imprevisto non è l'eccezione: è il momento in cui il materiale rivela possibilità inattese, trasformando il gesto dell'artista in una forma di scoperta.
Le opere esposte invitano il visitatore a rallentare lo sguardo e a riconoscere il valore della trasformazione come processo vitale. Ogni superficie, ogni volume, ogni imperfezione racconta una storia di tempo, ascolto e relazione con gli elementi naturali.
La mostra propone così un percorso in cui arte, natura e abitare si incontrano. Non è soltanto un'esposizione di opere, ma un'esperienza sensibile che invita a riflettere sul nostro modo di vivere gli spazi e di entrare in relazione con la materia.
Metamorfosi. La forma dell'imprevisto diventa quindi un invito a riconoscere che ogni cambiamento, anche quello inatteso, può essere generatore di bellezza, equilibrio e nuove possibilità. Perché è proprio nell'imprevisto che i materiali naturali rivelano la propria vitalità, la più autentica capacità di trasformarsi e, insieme ad essa, di trasformare anche noi.
Per l’occasione Andrea Massaro accompagnerà il pubblico con il suo handpan.